Immigranti aspettano i missionari

Migranti aspettano i missionari!

Nel mese missionario - Ottobre 2011 - ricordo in modo speciale un nuovo continente missionario, esteso in tutto il mondo, millioni dei migranti.

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Prima della Visita d'insieme della regione Interamerica, penso ai 50 millioni dei migranti hispanici negli Stati Uniti (USA).

Alcune intuizioni dell'Europa ci possono aiutare.

La 5° sessione della commissione per il Progetto Europa (Santiago de Compostella, 1-2Agosto 2011) ha rilevato che nostro impegno per i migranti è un tema generatore, insieme al contributo per la nuova evangelizzazione, una risorsa per la rivitalizzazione endogena del nostro carisma (giovane migrante Bartolomeo Garelli a Torino, La Bocca a Buenos Aires come partenza delle missioni salesiane ad gentes) . Anche al momento è un tema importante, perché i giovani continuano a venire, maggioranza di loro sono cristiani.

Nella Chiesa è istituito il Consiglio Pontificio per i migranti, che cura diverse categorie di loro. Secondo le statistiche ufficiali ci sono circa 40 milioni che appartengono a questa categoria (20 milioni extracomunitari, 10 milioni intracomunitari, 10 milioni degli Zingari).

Quindi si tratta di 8 intuizioni:

Un campo profetico per diventare credibili davanti alla Chiesa, aiutiamo la Chiesa ad essere cattolica, nel lavoro con le diocesi è un forte messaggio, contributo alle Chiese locali.

Un campo carismatico - costitutivo perchè dall’inizio della Congregazione Don Bosco era impegnato per i migranti rurali a Torino, inviava i primi missionari di cominciare a partire dai migranti italiani in America

Un campo umanitario testimoniale - visibile davanti i non credenti, aiuta a coinvolgere molte persone e organismi lontani dalla Chiesa. Inoltre per diminuire le tensioni sociali create dall’immigrazione nostri Oratori, Centri di Formazione Professionale o le Scuole aiutano in modo straordinario.

Un campo vocazionale, perché dalle famiglie dei migranti arrivano già vocazioni in tutte le regioni europee e le possibilità sono non da sottovalutare.

Un campo nuovo per imparare le sinergie (e provocazioni!) tra SDB e lo Stato secolare, specialmente al riguardo degli immigranti illegali; riguarda le sovvenzioni dello Stato e difesa dei loro diritti umani.

Un campo pienamente realizzato con i laici nella scia del CG24 (n.35,38,183,186). È un modo di creare cittadinanza attiva contro le povertà. Stiamo passando dalle opere sociali alle opere di impatto sulla interculturalità tramite tante opere.

Un campo che facilita un possibile coinvolgimento, movimento con le ispettorie non europee all’interno del Progetto Europa. Gli stessi migranti portano con loro nuovi stimoli, nuova vitalità ecclesiale in Europa, marcati da alcuni modelli pastorali dinamici (comunità di base..)

Un campo di formazione e preparazione specifica dei Salesiani. Aiutare i Salesiani di essere attenti ai nuovi contesti multiculturali, sociali. Siamo chiamati a facilitare l’apertura verso i migranti, in modo non settoriale.

Bisogna trattare il tema come una dimensione (trasversale) della nostra missione piuttosto di distinguerlo. Non guardiamo l’impegno per i migranti come una realtà distinta, separata ma come una realtà all’interno della pastorale.

Una nuova frontiera, non facile da raggiungere,
la porto nella preghiera del Rosario missionario
nel 2011.

d. Vaclav

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